Richiedere una pubblicazione di Matrimonio

A chi è rivolto
Coppie maggiorenni oppure almeno sedicenni, previa autorizzazione del Tribunale per i Minorenni, di cui almeno uno residente nel Comune, ed entrambi di stato libero (celibe/nubile, divorziato/a, vedovo/a).

Descrizione
Chi intende sposarsi deve:
- scegliere il rito di celebrazione, civile o religioso;
- definire luogo e data del matrimonio;
- richiedere le pubblicazioni di matrimonio.

Chi intende sposarsi deve richiedere le pubblicazioni di matrimonio all'Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza di uno degli sposi. La pubblicazione di matrimonio è la fase del procedimento con la quale si accerta che non esistano impedimenti alla celebrazione del matrimonio, sia civile che religioso, rendendo pubblica l'intenzione degli sposi tramite l’esposizione all’Albo Pretorio Online

Come fare
Gli sposi dovranno richiedere le pubblicazioni di matrimonio compilando l'apposito modulo, allegando la documentazione richiesta.

Dopo l’esame della documentazione presentata e di quella acquisita d’ufficio e la verifica dei requisiti di legge, i richiedenti saranno contattati dell’ufficio pubblicazioni per la definizione della pratica.

Quanto costa
La richiesta con la dichiarazione per i requisiti è gratuita.
Ai sensi della normativa sul bollo e come da Risoluzioni ministeriali in materia, l'Atto di Pubblicazione ("il bollettino di matrimonio") non è in regime di esenzione dal bollo: pertanto i nubendi dovranno corrispondere 1 o 2 marche da bollo €16,00 (depositate in Ufficio).

Cosa serve

DOCUMENTAZIONE PER MATRIMONIO CIVILE
  • Documento d’identità in corso di validità.
  • Non deve esservi impedimento per rapporto di parentela o affinità tra gli sposi: occorre produrre copia autentica del decreto del Tribunale civile che concede dispensa esclusivamente per i casi contemplati dall'art. 87 del codice civile (zio e nipote, zia e nipote, affini in linea retta in caso di matrimonio nullo, affini in linea collaterale in secondo grado).
  • Per le nubende, italiane o straniere, nel caso siano trascorsi meno di 300 giorni dal decesso del precedente coniuge o dallo scioglimento, nullità o cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio, occorre produrre il decreto del Tribunale civile che autorizza il matrimonio ai sensi dell'art. 89 del codice civile.
In caso di cittadine/i straniere/i:
  • Nulla Osta al Matrimonio rilasciato dal Consolato o Ambasciata del proprio Stato in Italia, contenente: 1) cognome e nome, 2) luogo e data di nascita, 3) paternità e maternità, 4) residenza, cittadinanza e stato Civile. Il nulla osta deve essere legalizzato presso la Prefettura di Cuneo. La legalizzazione non occorre per i paesi aderenti alla convenzione di Londra (07/06/1968) o alla convenzione di Bruxelles (25/05/1987)
  • Carta d’identità se cittadino appartenente alla Comunità Europea, passaporto se cittadino extracomunitario.
Per i cittadini dei Paesi aderenti alla Convenzione di Monaco, 5/9/1980, (Austria, Germania, Grecia, Lussemburgo, Moldavia, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia):
  • Certificato di Capacità al matrimonio su modello plurilingue (esente da legalizzazione)
  • Estratto di nascita plurilingue;
  • Carta d’identità se cittadino appartenente alla Comunità Europea, passaporto se cittadino extracomunitario.
In caso di divorzio dovrà comparire, sul Nulla osta o sulla Capacità al matrimonio, nome e cognome del precedente coniuge, data e luogo del matrimonio e del divorzio.
Nel caso di persona che non comprende la lingua italiana, è necessario presentarsi accompagnati da un interprete munito di documento d’identità valido.

DOCUMENTAZIONE PER MATRIMONIO RELIGIOSO

Oltre alla documentazione prevista per i matrimoni civili (si rimanda alla pagina dedicata), occorre presentare:
  • per il matrimonio concordatario: richiesta di pubblicazione del parroco;
  • per il matrimonio di culto acattolico: richiesta del ministro di culto;
  • per i culti: Chiesa Valdese, Apostolica, Santi Ultimi Giorni, Cristiana Avventista 7° giorno, Comunità Israelitica, Assemblee di Dio, Arcidiocesi Ortodossa, Unione Induista, Celi e Ucebi è sufficiente la richiesta degli interessati.
Tutta la documentazione dovrà essere presentata in originale il giorno della pubblicazione.

Tempi e scadenze

Si fa presente che esiste differenza tra la richiesta di pubblicazione (o meglio la dichiarazione/comunicazione dei requisiti per l'accertamento ai fini della pubblicazione di matrimonio, che può essere appunto gestita on-line) e l'adempimento vero e proprio della richiesta di pubblicazione con la sottoscrizione del Verbale da parte dei nubendi (futuri sposi) presso l'Ufficio dello Stato Civile.
TEMPI: si consiglia di presentare la richiesta on-line almeno 3-4 mesi in anticipo rispetto alla data prevista per il matrimonio (per la verifica dei requisiti da parte dell'ufficio che deve richiedere ed acquisire documenti anche da parte di altri uffici o enti.);
TEMPO MEDIO previsto: considerato che risulta difficile prevedere il momento in cui perverrà con sicurezza la documentazione dagli altri Comuni, il tempo medio per l'invito presso l'ufficio (per la redazione del Verbale) è all'incirca di 45 gg.
La pubblicazione ha una durata d’esposizione di 8 giorni più 3 per le eventuali opposizioni. Il matrimonio potrà essere celebrato a partire dal dodicesimo giorno ed entro i 180 giorni successivi. Oltre tale data, sarà necessario effettuare una nuova richiesta di pubblicazione.

I nubendi possono controllare l’andamento delle loro pubblicazioni in modo autonomo collegandosi all'Albo Pretorio on line.


Documenti allegati:

modulo acquisizione dati per pubblicazione di matrimonio


 
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